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Italiano, Italy, Musica

Alto le mani – Calibro 35

Ecco l’intervista di Natale!Il nostro regalo a tutti voi, che in questi mesi ci avete supportato e seguito.
Vi presentiamo un gruppo forse poco conosciuto che si ispira alle soundtrack dei film polizieschi degli
anni ’70. Loro sono italianissimi, grandi musicisti, poca voce e tanta musica. In un periodo dell’anno in cui la sostanza è a volte tralasciata a favore dell’estetica o della “bella figura”. Ecco, concentriamoci sulle cose vere,che la maggior parte delle volte, sono le più belle!Buon Natale da noi di Questa Non E’ Arte!

1) Cosa vogliono rievocare i calibro 35?calibro35
Nessun intento di rievocare nulla, ci piacciono le colonne sonore e ci piace farlo con l’attitudine di una volta e il suono di oggi.

2) Potete spiegare la nascita e l’evoluzione di una vostra canzone? c’è qualcosa che nasce dalla vostra testa, o sono tutte “ispirate” a qualcosa?
Non c’è un processo standard, alcune cose le facciamo insieme e poi si cerca un titolo plausibile per l’atmosfera vedi “Notte in Bovisa. “il pacco” invece mi è arrivata in testa mentre portavo mio figlio all’asilo. “Eurocrime” è un esercizio di stile, insomma ogni volta è diversa.

3) Cos’è cambiato per voi dopo la comparsa in TV? qual’è stata la risposta dei vostri fan?
Il riscontro è onestamente nullo. Nel senso che il pubblico che segue il programma è completamente diverso da quello che segue i calibro. Si parla di un’età media di 55 anni che non è esattamente il pubblico dei concerti. Quindi sicuramente una visibilità in un territorio inesplorato, ma il riscontro reale di fatto è molto molto ridotto. Probabilmente qualche amante del vinile in più questo sì.

milano-odia-la-polizia-non-puo-sparare4) Studio Vs Palco: dove si sperimenta veramente di più?
Entrambe le situazioni, dal vivo con più adrenalina e risultati non controllabili, in studio con più metodo.

5) Non avete mai pensato di suonare dal vivo in una proiezione di un film muto anziché poliziesco. O l’avete già fatto?
Si, ce lo chiese il MiTo, sonorizzammo il primo gangster movie mai girato, “il racket” dei primi del novecento con un setup strumentale inedito. Molto divertente.

6) Cos’è più difficile secondo la vostra esperienza: fare una canzone ad hoc per una scena di un film o adattare una scena ad un vostro pezzo?
Molto più difficile fare il brano ad hoc, anche perché le dinamiche in ballo sono moltissime. Vedi la visione del regista, dei produttori, degli editori… Farle collimare tutte è pià un lavoro di mediazione politica che musicale. Quando scrivi un brano invece non hai alcuna limitazione, se non il tema che ti sei dato. Se te lo sei dato.

7) Il mio album preferito rimane il primo, come il primo amore, quello che non si scorda mai. Trovatemi le differenze con gli altri 2.calibro35 (1)
Il primo è un primo disco, grezzo e molto fresco con un lavoro di ricerca mostruoso dal punto di vista progettuale. Il secondo è il disco dell’identità dei calibro come autori della propria musica e dei brass. Il terzo è il disco americano, ed è una fotografia di una band sempre più consapevole.

8) Se domani ci fosse il diluvio universale e voi dovreste salvare una band italiana, chi salvereste?
Italiani d’adozione: I SELTON, senza dubbio alcuno. Non c’è una band con così tanto talento e così tanto senso della realtà in giro. Inoltre è una band vera, di amici per la pelle. Andarli a sentire dal vivo, o passarci mezza giornata insieme ti mette a posto per tutto l’anno.

Sequenza19) Qual’è il vostro migliore videoclip?
Non c’è mai un migliore su nulla. Quello che ci ha stupito più di tutti, anche perché è stato assolutamente spontaneo ed inaspettato, è sicuramente “La polizia s’incazza” di Pietro Scarso.

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Ondarock review of “Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale

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London-based digital strategist and growth manager in love with tech & startups.

Discussion

One thought on “Alto le mani – Calibro 35

  1. Ottimo articolo, ne faro’ un punto di riferimento, chissa’ che quanto letto non possa aiutare anche me.

    Posted by elisa | 28 May 2013, 22:26

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Questa non É Arte by Diego Pillon Alessia Camera is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License. Based on a work at http://www.questanonearte.com

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