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Donne, Italiano, Italy, Londra, Tecnologia

Sustainable design for all! Moorbi

Come tutti sapete, da qualche mese mi trovo a Londra e oltre ad averlo conosciuto ed essermene innamorata, ho pensato di presentarvelo.
Moorbi è l’idea di Martina Basile e Luca Alice, italiani trapiantati oltre-la-manica, un progetto che ha obiettivi ambiziosi ma che saranno la quotidianità in un futuro non troppo lontano..

Chi è e come nasce Moorbi?
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Moorbi è un portale che intende raccogliere tutti quei designers d’eccellenza che lavorano per un Design più intelligente e sostenibile. Lo abbiamo costruito per ricreare quell’emozione che si ha camminando per gli stands delle Settimane del Design, ricreare nelle persone la meraviglia e il desiderio di vivere circondati da oggetti più belli, intelligenti, sostenibili e creativi, e perchè no, anche unici ed esclusivi.
Non a caso, Moorbi nasce a Londra, città in cui le discariche faticano a trovare ulteriori spazi disponibili, collezioni destinate a durare neanche più una stagione, continui traslochi e arredi nuovi rigorosamente low cost, questo è il mondo in cui molti Designers stanno iniziando a capire che tutti quei scarti sono in realtà materie prime. L’idea di creare una Galleria online di Design dove trovare tutti riuniti i pionieri dell’ Eco Design, Recession Design e Maker Moviment riuniti sotto uno stesso tetto (virtuale per di più!) e rendere possibile a tutti l’accesso a pezzi di eco-design unici o edizioni limitate era troppo appetibile!

Qual è il vostro motto?
Assolutamente “Sustainable Design for All!”. Ora, grazie all’online, possiamo farlo, qui arriva Moorbi, una Design Week senza fine, un concept store online che da a tutti la possibilità di possere qualcosa di unico, bello e “green” alla portata dei nostri portafogli. Perchè alla fine come diceva anche Munari, il Design non è Design ma stupido Lusso se è solo per una nicchia.
Lo stesso vale per la Sostenibilità, non c’è un futuro se una vita sostenibile non è accessibile a tutti!

Da buoni startupper, dove vedete Moorbi tra sei mesi? Farà la fine di Tumblr?
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Non ho idea di cosa succederà domani, non chiedetemi fra sei mesi! Quello che so è dove vogliamo andare, non cosa succederà. Moorbi è grande e come tale può svilupparsi in tutte le direzioni, perchè alla fine tutte le direzioni necessitano un tocco di Bello e Sostenibile! Vorrei vedere Moorbi scalato in varie città, molti più designers e una vera community di persone attorno che interagendo con il nostro portale riusciranno anche a pulire la loro città! Vedo una piattaforma che permetterà la connessione tra gli appassionati e non, che non chiuderà le porte ma anzi, le aprirà a tutti, insegnando a tutti noi quanto la creatività salverà e migliorerà la vita nostra e dei nostri figli, con un tocco di stile in più!

Qual è la parte più difficile dell’ “essere uno startupper”?
Eh, che sei uno startupper! il bello e il cattivo tempo nella stessa definizione. E’ una lotta quotidiana con te stesso e il mondo quando vedi che hai in mano qualcosa che potrebbe migliorare tante cose e cambiarne tante altre ma sei ancora un piccolo pesce in un oceano di squali! Insomma, questo è anche quello che mi piace però di quello su cui tutte noi (siamo 5 favolose donne e 1 solo povero ometto!) stiamo lavorando giorno per giorno, che tutto ciò che ottieni non dipende da un budget – perchè non ne hai, da dove sei – perchè potresti lavorare ovunque e in nessun luogo o chi sei – in questo mondo l’intelligente creativo vince decisamente!
I risultati te le devi sudare tutti, ma quando li ottieni, valgono dieci volte di più!

Premia più la creatività o l’analisi secondo la vostra esperienza?
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Premia l’impegno e la costanza. L’esperienza ahimè è una cosa che ci si costruisce sul campo e solo se si ha una sincera tendenza ad assorbire come una spugna di tutto, mentre la creatività senza regole porta alla confusione e la perdita dell’oggettività: cosa succede attorno a noi. Mentre l’impegno e la costanza sono cose che non si trovano nè si perdono e nè tanto meno ci fanno perdere il focus su cosa serve al di fuori di noi! Sono le armi più preziose perchè ti spingono avanti tutti i giorni tutto il giorno, più costantemente di quanto fanno i risultati che puoi ottenere. Senza quelle, avrei perso ieri.

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Consigli da startupper italiani a Londra a startupper italiani in Italia
Non importa dove siete (anche se in alcuni posti è più difficile, questo di certo), non importa quanti anni avete, quanti lavori sul vostro curriculum, quante conoscenze, quanti soldi, quanti titoli di studio. Quello che importa e fa la differenza, è ascoltare le vostre intuizioni, quelle tarme nella nostra testa ci danno una direzione: non siate pigri, il futuro è il nostro. E ahimè, fa parte del gioco, bisogna sudarcelo e costruircelo mattone per mattone. Solo cosi (forse) domani riusciremo a svegliarci facendo qualcosa che ci piace e ci inorgoglisce – e se anche non fosse un successo il primo tentativo, se andasse male, di certo vi avrà dato molta più esperienza di quella che neanche 100 stage ultrapagati avrebbe MAI potuto darvi, e si passerà all’intuizione successiva!

Costanza, costanza, costanza!

Moorbi website
Moorbi on Facebook
Moorbi on Twitter

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About alessiacamera

London-based digital strategist and growth manager in love with tech & startups.

Discussion

4 thoughts on “Sustainable design for all! Moorbi

  1. Mi piace. C’è proprio bisogno di questo [idee, buona volontà, costanza].
    In gamba!

    Posted by dorotea | 15 August 2013, 15:38
    • Grazie mille Dorotea! Anche tu appassionata di ri-uso e riciclo?

      Posted by alessia_camera | 18 August 2013, 20:14
      • Quando si tratta di Design (e io comunque non sono una designer) decisamente sì. L’idea della ricontestualizzazione mi stimola perché richiede un sacco di buone idee. Va benissimo produrre da zero, super fantasticare mondi possibili. Ma la verità (e l’urgenza) è che nella vita di tutti i giorni produciamo e scartiamo un’infinità di materiale e prodotti. E – sorvolondo, ma non del tutto su tematiche sociali e ecologiche – in tutta questa discarica c’è un gran potenziale (ri)produttivo e narrativo, a maggior ragione perché si fa portatrice di infinite storie passate e di vite e abitudini di persone che l’hanno posseduta in primo utilizzo. Perché non sfruttarlo?

        Posted by dorotea | 19 August 2013, 10:27
      • D’accordissimo. IL problema e’ che in Italia siamo ancora in pochi a pensare cosi’. Dovremo avere la possibilita’ di sfruttare di piu’ tutto quello che non viene usato, e dal punto di vista pratico non e’ per niente semplice poter usufruire di quello che gli altri non usano.

        Posted by alessia_camera | 22 August 2013, 15:20

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Questa non É Arte by Diego Pillon Alessia Camera is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License. Based on a work at http://www.questanonearte.com

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