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Italy, Libri, Pittura

Ars Illuminandi: cosa si intende con “miniature”?

La miniatura, stupenda arte che si può definire l’antenata dell’illustrazione. Il mio primo amore universitario, un amore terminato per le circostanze della vita e probabilmente anche per le scarse capacità da parte mia di farne un lavoro, ma come tutti i primi amori, ogni volta che mi avvicino ad una miniatura il mio cuore fa un sussulto.

I codici miniati hanno un’origine antichissima anche in epoca romana e greca infatti il colore rosso aranciato chiamato minimum, dal quale deriva poi il nome miniatura, vergava dapprima le iniziale dei capitoli e dei capoversi, era il colore che serviva a illustrare le scene in vignette oppure libere sul foglio (papirus style) soprattutto per trattati scientifici e opere letterarie. Ma è negli scriptoria monastici che questa arte si afferma e raggiunge vertici assoluti di preziosità e di eleganza.

Un lavoro molto lungo che partiva dalla creazione del supporto su cui scrivere, non la carta che ora usiamo ma pelle di capra, vitello o pecora. Si passava quindi alla scrittura, a cura dei pazienti amanuensi, i quali  lasciavano alcune parti in bianco per permettere la fase della decorazione. Quindi il miniatore vergava i capilettera, aggiungeva scene che illustrava un particolare passo, arricchiva la pagina con racemi e pampini, grilli e qualsiasi creatura che la sua fantasia produceva. I colori preziosi che veniva utilizzati in base all’importanza del manoscritto stesso e dalle possibilità economiche del committente.

Una volta finita questa fase si passava alla rilegatura, semplice o elaborata, ma anche le copertine certo hanno una grande importanza sin dai tempi antichi.

Il libro oggetto d’élite che dimostrava il potere e l’importanza nel possedere codici non sempre religiosi e nel corso del Quattrocento si assiste alla produzione di miniature più laiche, perfetto esempio diventa le Très riches Heures du Duc de Berry, ufficialmente un testo, più precisamente un libro d’ore quindi di dimensioni ridotte che poteva essere tenuta in un palmo di mano, con salmi e preghiere ma anche con un famosissimo calendario che mostra il lavoro nelle diverse stagioni e in cui non mancano notazioni piuttosto poco religiose. Vergato in uno stile gotico con evidente stile fiammingo, nonostante i secoli sulle spalle presenta ancora colori vivaci e preziosi.

Ma anche la bella storia della miniatura comincia a sfiorire quando la stampa arriva ad innovare il mondo del libro, dapprima troviamo la presenza degli incunaboli, che presentano il testo a stampa e le decorazioni realizzate a mano, per poi declinare definitivamente anche queste.

La luce data dalla profusione di oro usato nei magnifici codici, creando ovviamente un oggetto destinato a quei pochi che potevano permettersi un manufatto di tale pregio, lascia il posto alla stampa che riducendo i costi permetterà quindi anche una diffusione maggiore di testi classici e di testi religiosi. Ma è anche vero che l’Occidente ha sempre pensato a queste produzioni come ad arti minori rispetto alla pittura e alla scultura. Differente nella tradizione orientale, in particolare alla miniatura indiana e a quella persiana, i quali  invece considerano quest’arte al pari di altre e anche queste splendide culture ci hanno lasciato degli straordinari esempi, portandoci direttamente nelle atmosfere da Mille e una notte.

Ma ora la miniatura esiste ancora? A dire la verità non ne conosco moltissime ma una davvero speciale che vive dall’altra parte del mondo…letteralmente si tratta dalle miniaturista sudafricana Lorraine Loots che ha reso contemporanea questo speciale mondo che lei chiama Paintings for Ants, ma vi assicuro che a beneficiarne non sono solo le formiche. Per un anno intero ha pubblicato sul suo profilo Instagram le miniature che sono poi stato oggetto di una mostra e di un libro, ha tantissimi follower e questo mi fa riflettere sulla necessità attuale di dedicarsi a queste dimensioni, in un momento storico in cui tutto quello che facciamo deve essere grande ed essere ostentato penso che lei nel lontano Sud Africa realizza queste miniature di oggetti quotidiani e ai quali nessun artista avrebbe mai dedicato neanche un minuto del suo tempo lei invece lo fa, riscuotendo anche un successo strepitoso e le sue miniature sono praticamente tutte sold out!

Ecco perché l’amore nei confronti dell’illustrazione, un bagaglio importante, fatto di un rapporto molto stretto tra scrittura e decorazione che non è solo un contorno, ma come riconoscimento primario. L’immagine è immediata non ha bisogno di un filtro aggiuntivo, per cui fidatevi i libri illustrati non sono solo per bambini!

Ora, fatto questo veloce excursus sulla miniatura che ne direste di provare voi, artisti di oggi a realizzare un’opera in miniatura? Questa non è arte vi sfida con Personal Relations e con la creazione di un’opera che avrà dimensioni molto ridotte, proprio come una miniatura. Se seguite il link scoprirete come fare

800px-RomanVirgilFolio044vGeorgics

Le Georgiche di Virgilio in una miniatura del V secolo

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Codex Amiatinu – VII, alle spalle di San Girolamo l’aspetto di una libreria prima dell’Ikea e del modo in cui disporre i libri su un ripiano

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Le Très riches heures du Duc de Berry – il mese di giugno – 1412/16

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Miniatura realizzata in Iran nel XV secolo

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Lorraine Loots con alle spalle le sue miniature divise per mesi

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About Teresa Francesca Giffone

Una calabrisella veneta, che vi guiderà durante le mostre, gli eventi culturali e musicali della città e non solo!

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Questa non É Arte by Diego Pillon Alessia Camera is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License. Based on a work at http://www.questanonearte.com

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